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mercoledì 9 settembre 2009

Mai titolo fu meno appropriato

E mai film fu tanto atteso... almeno da me :)

Titolo Italiano: Segnali dal Futuro
Titolo Originale: Knowing
Cast: Nicolas Cage, Rose Birne, Ben Mendelshon
Trailer: Knowing - Trailer Originale



John Koestler professore di astrofisica all'MIT, assiste all'apertura di una capsula del tempo nella quale sono contenuti i disegni di alcuni bambini che 50 anni prima hanno immaginato il futuro. Al figlio, che insieme ad altri bambini deve ricevere uno dei disegni contenuti nella capsula, capita un foglio con una serie di numeri. Il padre, quasi per caso scopre che i numeri apparentemente casuali, indicano la data e il numero di morti delle tragedie degli ultimi 15 anni e di altri 3 eventi che si verificheranno nella settimana successiva al ritrovamento della capsula.

Inizio ocn un cattivo commento, che non va tanto al film, ma quanto ai distributori Italiani che hanno deciso di pubblicizzare questo film con un titolo che non c'entra nulla con la trama ne con qualsiasi ipotesi fatta durante il film, in quanto i segnali, vengono dal passato. La Trama cmq e' davvero interessante e ben sviluppata, gli effetti speciali sono stupendi e nota particolare alle scene dei due incidenti che trasmettono la reale crudezza (si dice?) di tali catastrofi: probabilmente la scena dell'aereo in quanto a crudezza delle immagini e' pari al primo attacco degli alieni in La Guerra dei Mondi. Cmq consilgio Knowing - Segnali dal futuro a tutti gli amanti del genere "Catastrofi", degli amanti degli effetti speciali e dei film di azione.
E per finire un piccolo spoiler: FINALMENTE UN FILM IN CUI LA RAZZA UMANA E' STERMINATA *_*

mercoledì 5 agosto 2009

I Robottonni Hasbro spaccano troppo!

Titolo Italiano: Transformers 2 - La vendetta del caduto

Titolo Originale: Transformers 2 - Revenge of the fallen (USA, 2009)

Cast: Shia LaBeouf, Megan Fox, John Turturro. di: Michael Bay e Steven Spielberg

Trailer: Transformers: Revenge of the Fallen - Trailer Originale



Sam Witwyki e' pronto per andare al college, sembra un ragazzo normale con una ragazza bellissima, agli occhi

di tutti ma sa che se l'universo esiste ancora in pace, e' anche merito suo... soprattutto merito suo.

Infatti Sam nasconde in garage un robot, il fedele Bumblebee, che lo sorveglia sotto ordine di Optimus Prime dai Decepticons, i Robottoni malvagi pronti a impadronirsi ancora una volta dell'univers... CHE PALLE!

Non se ne puo parlare. Questo film va visto per essere apprezzato, e quando dico "va visto" intendo che 2 occhi non bastano e non basteranno mai per apprezzare l'incredibile quantita' degli effetti speciali delle battaglie e la minuziosita con cui sono stati creati Autobot e Decepticons.

Sam e gli Autobots questa volta devono impedire ai Decepticons comandati da The Fallen di attivare un congegno nascosto sulla terra che produce energia risucchiandola dalle stelle, e questa volta e' stato scelto il Sole come bersaglio. Le battaglie tra i due schieramenti sono stupende, specialmente quella di Optimus Prime contro 5 Decepticons a meta' film e la battaglia finale che coinvolge anche l'esercito, la trama e' ben sviluppata, le scene comiche non mancano, di effetti speciali ne e' pieno zeppo, la regia e' molto piu elaborata rispetto al rpimo film e inoltre con mio grande piacere sono stati tolti i toni pomposi con cui parlavano la maggior parte dei Robot ("E se dovessi fallire, uniro' l'Allspark alla scintilla nel mio petto per distruggerlo!"), una gioia per gli occhi e' Megan Fox intenta, nelle scene iniziali, a lucidare un chopper nero. Un film davvero piacevole per una serata all'insegna della fantascienza e della spettacolarita', forse un po troppo lungo ma comunque imperdibile.

domenica 2 agosto 2009

Starcrash - Scontri stellari oltre la terza dimensione

TITOLO: Starcrash - Scontri stellari oltre la terza dimensione
ANNO: 1979
GENERE: Fantascienza
REGIA: Luigi Cozzi
CAST: Caroline Munro, Marjoe Gortner, David Hasselhoff, Cristopher Plummer, Joe Spinell, Robert Tessier, Hamilton Camp (recita tutto il film con una maschera da robot).



RECENSIONE:
Mah. E dire che nei titoli di testa la cui grafica è strascopiazzata volutamente dalla saga di Star Wars, la visione del nome dell'immenso regista Luigi Cozzi tradotto in Lewis Coates mi aveva trasmesso grandi aspettative: purtroppo Starcrash non è stato così demenziale come mi aspettavo.
Trama: in un futuro e in una galassia indefinita, l'Imperatore dell'Universo organizza una spedizione per catturare il malvagio e ribelle conte Zartharn confidando su gli unici due guerrieri che possono portare a termine l'operazione: Stella Star (nome originalissimo, strano che il compare non si chiamasse Sole Sun o qualcosa del genere) e Akton, coadiuvati dal robot Elle e dal poliziotto spaziale Thor. I nostri eroi raggiungono la dimora di Zartharn dopo essere scampati al tradimento di Thor, ai pericoli del pianeta delle amazzoni, la cui regina è niente meno che Nadia Cassini (la cui apparizione dura sì e no due minuti, ma bastano), e dell'asteroide ghiacciato, in cui invece spunta la visione leggermente meno avvenente di Salvatore Baccaro. Dopo peripezie varie, Stella Star raggiunge il conte e libera il figlio dell'Imperatore Simon (è l'onnipresente David Hasselhoff), che Zartharn aveva rapito.
In teoria dovrebbe trattarsi di una parodia di Guerre Stellari, ma oltre alla grafica sopra citata e alla cornice spaziale compresa di astronavi e spade laser, la storia di Stella Star è totalmente differente dall'opera di George Lucas, quindi meglio mantenersi saldi sulla mera ispirazione che sicuramente Cozzi ha avuto dopo il successo di questa nota saga americana.
Purtroppo non posso dare un giudizio del tutto completo in quanto mi sono perso il 75% dei dialoghi per guardare l'avvenente costumino della protagonista Caroline Munro, che passa gran parte della pellicola con metà degli abiti del resto della ciurma e che a quei tempi era veramente un bel vedere.
Battute a parte, mi è stato abbastanza difficile seguirlo tutto perché non sono, a differenza degli altri due miei spocchiosi colleghi, un grande amante dei film di fantascienza, ma una nota di merito va senza dubbio agli effetti speciali, davanti ai quali difficilmente si trattengono le risate (tra i quali i poteri di Akton dei quali non si sa assolutamente nulla, ce li ha e basta): memorabile la scena del guardiano gigante delle amazzoni, un orribile pupazzone metallico che grazie alla tecnica della stop-motion si muove a scatti più di un personaggio dei primi videogiochi Atari. C'è comunque da considerare che questa pellicola è stata realizzata verso la fine degli anni '70 e soprattutto ha sbancato negli Stati Uniti, quindi diciamo che dato il misero budget da B-movie uno sforzo fantascientifico per tenersi fuori dal cestino della spazzatura è stato fatto, pur con un risultato a tratti (non intenzionalmente, credo) comico.