Visualizzazione post con etichetta Commedia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Commedia. Mostra tutti i post

lunedì 7 settembre 2009

Da dottore a ragazzo depresso

Titolo Italiano: La mia vita a Garden State
Titolo Originale: Garden State
Cast: Zach Braff, Natalie Portman, Ian Holm, Peter Sarsgard, Di: Zach Braff
Trailer: Garden State - Trailer Originale



Andrew Largemen (Zach Braff) torna al suo paese natale dopo una lunga assenza di nove anni da casa dei suoi per un triste evento, il funerale della madre costretta da sempre su una sedia a rotelle. Andrew ha passato la propria vita a imbottirsi di sedativi e tranquillanti sotto consiglio del proprio psicologo e padre (Ian Holm) vivendo apaticamente senza nessuna reazione nei confronti di cio che gli succedeva. Ma con questo viaggio verso casa inizia anche un altro viaggio, piu intimo e privato che parte proprio dal rifiuto di prendere le medicine prescritte dal padre col quale ha pessimi rapporti.
Devo ammettere di essermi quasi commosso la prima volta che ho visto questo film, tutti gli attori sono davvero eccezionali, la trama originale e per niente priva di tatto, e' sviluppata e rispecchia in modo appropriato gran parte di problemi dei giovani. Spicca ovviamente Natalie Portman con la sua ennesima interpretazione stupefacente, non va comunque tolto il merito a Zach Braff per la sua interpretazione e per la regia semplice senza essere banale (Ha debuttato sul grande schermo come Attore, Regista e Scrittore contemporaneamente con questo film).
Non e' stato oggetto di grandi pubblicita', ne uno dei cosi' detti Blockbuster, in pochi lo conoscono e ancor meno lo apprezzano. Personalmente e' nella mai Top 10 di film che porterei sempre con me.

martedì 4 agosto 2009

[Review] Il comico che divenne Presidente

Titolo Italiano: L’uomo dell’anno

Titolo Originale: Man of the year (USA, 2006)

Cast: Robin Williams, Christopher Walken, Laura Linney, Jeff Goldblum, di: Barry Levinson

Trailer: L'uomo dell'anno - Trailer Italiano



Trama: Tom Dobbs (Robin Williams) e’ un comico di successo, ha un programma tutto suo nel quale fa satira politica, non si e’ mai sposato ma fa comunque parte di una famiglia composta dal suo manager e alcuni collaboratori, consiglieri ma che sono soprattutto amici. Durante un suo show pero’ una spettatrice gli propone di candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti, elogiando le sue idee e affermando che in molti, anche tra i suoi amici, sarebbero disposti a sostenerle. Cosi’ inizia la campagna elettorale di Tom Dobbs e grazie a questa riesce ad ottenere un posto nell’ultimo dibattito prima delle elezioni come Candidato Indipendente al pari del candidato Repubblicano e di quello Democratico. Nel frattempo pero’ viene scoperto un errore nel sistema elettronico di voti appena installato e che sara’ usato per la prima volta per le elezioni del nuovo presidente USA…

E’ un film davvero particolare, ricordo mi colpi’ subito appena vidi il trailer qualche anno fa ma purtroppo non fu molto pubblicizzato e non riuscii a sapere quando sarebbe stata la data di uscita, cosi’ lo persi. Dopo essermi ricordato di averlo recuperato qualche mese fa ho deciso di guardarlo stasera e devo dire di essere stato piacevolmente stupito. Magari, inconsciamente, l’episodio di Beppe Grillo che si e candidato alla segreteria del PD ha riportato a galla il ricordo di questo film, (e ora che l’ho visto mi viene da chiedermi se Grillo stesso non si sia ispirato a questo film) pero’ devo ammettere che e’ un film davvero piacevole. Ovviamente Robin Williams da anche in questo caso un interpretazione davvero unica anche se Christopher Walken non e’ da meno nel ruolo del manager scorbutico. Inoltre e’ un altro film che fa riflettere sull’onesta e il modo in cui davvero manca nel mondo della politica. La regia sembra (volutamente) amatoriale, durante le riprese della campagna elettorale come se fosse proprio un documento creato per ricordare il lavoro di un uomo per diventare il Presidente degli Stati Uniti d’America.

Un Film, come ho gia detto, originale con un ottimo cast che fa la differenza con la propria recitazione, un Robin Williams che ancora e' il maestro della risata e della versatilita' in quanto riesce ad alternare scene drammatiche ad altre comiche con una facilita' impressionante. Nonostante il film sia basato sulla politica i dialochi non risultano per niente pesanti ne incomprensibili, tutt'altro anzi, il carisma e la comicita' di Tom Dobbs semplificano ancora di piu' tutto questo mettendo lo spettatore nei panni del cittadino che si trova davanti alla scelta di dover votare: ovviamente non possono che nascere sensazioni di deja-vu.